Blog

Si sente male e cade in bagno, il cane le porta il cellulare e le salva la vita

0
beagle

Renata era sola con il suo cane Dante nella sua casa di Pontedera. La donna viene colta da un malore e cade in bagno. «Sto morendo!» grida la 47enne, ma le sue urla sembrano inutili, nessuno la sente.

Insegnanti e retribuzione: “Useremo i voucher. Insegnanti facciano sacrifici”

0
anno di pausa

Confindustria lancia la provocazione: paghiamo gli insegnanti con i voucher. Proprio quelli che si vorrebbe abolire con un referendum e che tante polemiche hanno provocato.

Ho comprato questo libro in modo scettico. I risultati ottenuti sono incredibili!

0
metodo danese

Da oltre 40 anni la Danimarca domina il World Happiness Report, la classifica dei Paesi più felici stilata ogni anno dalle Nazioni Unite.

30enne non va a lavoro perché la moglie sta partorendo, ma il capo gli invia un sms shock!

0
partorendo

Lamar Austin, 30, del New Hampshire, Usa, lavorava come addetto alla sicurezza da circa un mese. La vigilia di Capodanno, ha chiesto al suo capo di poter spostare un turno.

Era ancora in prova, ma ha spiegato al capo che non poteva lavorare perché la moglie avrebbe partorito di lì a breve.

Il capo di Lamar si è mostrato tutt’altro che comprensivo. Gli ha dato un ultimatum:

“Se non ti presenti a lavoro alle 20.00, considerati licenziato.”

Lamar, che si trovava in ospedale per sostenere la moglie, non ci ha pensato due volte:

“La famiglia viene al primo posto. Non le volto le spalle per un lavoro.”


Alle 1:00 di notte, Lamar ha ricevuto un messaggio dal suo capo, la conferma del suo licenziamento.

“Ho risposto ‘ok’” ha detto Lamar. “Mi trovavo in ospedale, era stata una lunga notte e non avevo tempo da perdere perché mia moglie stava per partorire.”

Qualche ora dopo, è nato il piccolo Cainan – un maschietto sano che ha reso i suoi genitori più orgogliosi che mai.

Un giornale locale ha deciso di raccontare la storia di Lamar. Sono rimasti tutti molto colpiti dalla scelta del padre di famiglia.

Sara Peres Chino, madre di due bambini, non conosceva personalmente Lamar e sua moglie, ma ha lanciato una colletta per la famiglia. Nel giro di due giorni, è riuscita a raccogliere più di 5000 euro!

Ma non è questa la parte migliore della storia: Lamar ha subito ricevuto nuove offerte di lavoro!

Lamar è felice per come sono andate le cose.

“Non è stato semplice, ma quando si tratta di scegliere tra il lavoro e la famiglia, la famiglia viene sempre al primo posto. A volte ti perdi una grande opportunità – ma dietro l’angolo si nasconde sempre qualcosa di più bello.

Condividete questo articolo con i vostri amici se siete d’accordo con la scelta di Lamar!

fonte: incredibile.guru/30enne-non-va-a-lavoro-perche-la-moglie-sta-per-partorire-ma-il-capo-gli-manda-un-sms-shock/

Il padre lo ha picchiato quasi a morte. Ma 70 anni dopo un vicino ha fatto una scoperta straordinaria.

0
scoperta straordinaria

Ci capita, ogni tanto, di leggere la storia di qualcuno che ha inseguito le proprie passioni oltre ogni limite, con dedizione e, a volte, anche con tanto sacrificio e dolore.

È in crisi con il marito. Una mamma fa una cosa terribile alla figlia per attirare la sua attenzione

0
crisi

Avrebbe tentato di uccidere la figlia di tre anni durante un ricovero all’ospedale Bambino Gesù di Roma, somministrandole farmaci sedativi che le hanno provocato due episodi di arresto cardiorespiratorio.

La donna, una trentenne che abita a Napoli, è stata arrestata dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio.

La donna avrebbe somministrato alla figlia farmaci contenenti benzodiazepine per attirare l’attenzione del marito con cui era in un periodo di crisi.

crisi

Le indagini, condotte dai carabinieri del nucleo investigativo di Roma e del comando provinciale di Napoli, sono partite in seguito a referti medici.

La bimba è stata salvata grazie all’intervento immediato dei medici dell’ospedale pediatrico romano in due distinti episodi avvenuti nel mese di dicembre, quando la piccola era ricoverata.

fonte: www.ansa.it/lazio/notizie/2017/01/12/tenta-di-uccidere-la-figlia-di-tre-anni-con-sedativi-arrestata_cecb8c0a-8aa0-49e3-a8c3-272d3d4f4715.html

Costretta ad indossare una parrucca a 5 anni. Quello che dirà la sua maestra è da brividi

0

La piccola Apryl, affetta da alopecia, è stata umiliata durante la lezione di ginnastica a scuola, quando l’insegnante l’ha costretta a togliersi la parrucca che indossava, poiché fuori dalle regole, definendola un danno per la salute e la sicurezza degli altri alunni.

La madre Lianne , 27 anni, è furiosa con il dirigente scolastico. La donna racconta che la bambina era stata costretta ad indossare la parrucca a seguito di bullismo nei suoi confronti per la parziale calvizia dovuta alla malattia.

Lianne sostiene : ‘Sono furiosa, mi è stato detto che mia figlia era felice di togliersi la parrucca, invece a casa lei era molto triste perché non avrebbe voluto farsi vedere senza. E’ stata così felice quando ha potuto indossarla la prima volta, aveva stampato in viso il più grande dei sorrisi.’

L’Alopecia areata, nota anche come calvizie a chiazze, può presentarsi a qualsiasi età, ma affligge soprattutto bambini e ragazzi, ne soffrono circa 64000 soggetti.

Lianne, affetta anche lei, all’inizio aveva mandato la piccola a scuola con un cappello, ma l’insegnante lo ha fatto rimuovere, quindi il ricorso alla parrucca, ma anche quella è stata proibita dall’istituto scolastico, ufficialmente perché non in linea con l’uniforme.

Quando la donna si è recata a scuola, spiegando che la figlia era stata presa in giro per la sua calvizie, il corpo insegnante ha cercato di convincerla che Apryl fosse felice di togliersi la parrucca, ‘insistevano nel negare il consenso, dicevano di avere anche casi di bambini malati di cancro e di essere abituati a trattare così la questione’.

In un secondo momento, il Preside dell’istituto ha dichiarato:‘ Alla bambina è stato chiesto di rimuovere la parrucca per ragioni di sicurezza e per preservare la salute degli altri alunni’.

Lianne sta ora considerando l’idea di far cambiare scuola a Apryl. Per contro, un membro di un gruppo che assiste persone affette da Alopecia, sostiene:’ Se un bambino con Alopecia, decide di indossare una parrucca, un cappello o perfino una sciarpa, per coprire la sua calvizie, ci aspetteremmo che la scuola appoggiasse tale scelta, siamo lieti di confermare che molte lo fanno.

La cosa più importante è che il bambino si senta libero di scegliere, sostenuto e a proprio agio.’ Già nel 2008, un caso simile, di un ragazzo di 13 anni che era addirittura stato messo in isolamento per non essersi tolto il cappello che nascondeva una grave Alopecia. Numerosi personaggi pubblici e del mondo sportivo hanno parlato della loro battaglia contro questa triste condizione.

parrucca (1) parrucca (2) parrucca (3)

fonte: www.direttanews.it/2017/01/12/bimba-calva-5-anni-umiliata-classe/

Ecco perché dovreste sempre mettere una monetina in freezer prima di lasciare casa

0
monetina in freezer

Vi è mai capitato di ritornare a casa dopo una vacanza o un viaggio di lavoro e di trovare tutti gli orologi che indicano l’ora sbagliata?

Libero di non essere se stesso: 13enne allontanato dalla madre perché “effeminato”

0
effeminato

Il Tribunale dei Minori di Padova ha allontanato un 13enne dalla madre perché “tende in tutti i modi ad affermare che è diverso e ostenta atteggiamenti effeminati in modo provocatorio”.

Social Network

263,614FansMi piace