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Museo gratis per gli insegnanti: questo è il modello del Ministero da presentare in segreteria

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Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo con decreto n. 111 del 14 aprile 2016 ha introdotto una modifica all’art. 4, comma 3, del decreto n. 507 dell’11 dicembre 1997, recante le norme per l’istituzione del biglietto d’ingresso ai musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali, relativa all’ingresso gratuito consentito “ … al personale docente della scuola, di ruolo o con contratto a termine, dietro esibizione di idonea attestazione rilasciata dalle Istituzioni scolastiche, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, sul modello predisposto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca”.

L’effettiva attuazione della citata previsione, pertanto, è resa possibile dalla predisposizione di una certificazione della condizione di docente di ruolo o con contratto a tempo determinato e dal rilascio a cura della istituzione scolastica ove il docente presta servizio.

In relazione a quanto sopra, questo Ministero ha aggiornato il modello già esistente, e che si trasmette in allegato, che dovrà essere esibito dai docenti alle biglietterie dei musei e dei siti, ai fini dell’attestazione all’appartenenza alle sopra indicate categorie, unitamente al documento valido di identificazione.

I Dirigenti scolastici sono invitati a voler compilare e rilasciare il modello di attestazione al personale in servizio presso le rispettive Istituzioni scolastiche con incarico a tempo indeterminato o determinato, specificando per quest’ultimo personale la data di inizio e di termine del contratto. Nel caso in cui il docente presti servizio in più scuole provvederà l’istituzione scolastica ove il docente presta servizio il maggior numero di ore.
Gli Uffici scolastici regionali sono invitati a trasmettere alle Istituzioni scolastiche di competenza la presente comunicazione e a darne la massima diffusione.

CLICCA PER SCARICARE IL MODELLO

Noipa comincia a pubblicare i cedolini di marzo

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noipa

NOIPA comincia a pubblicare i cedolini relativi alle competenze di marzo.

Tra qualche giorno dovrebbe anche essere pubblicata sul portale la certificazione unica, il termine ultimo è il 30 marzo.

Per alcuni nel cedolino è ancora presente la voce per il conguaglio fiscale Irpef con scadenza marzo.

Non sono ancora presenti gli aumenti previsti nel nuovo contratto, attesi nel prossimo cedolino di aprile.

Il programma scolastico del Movimento 5 Stelle

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La Lega e il M5S sono le due forze politiche risultate vincitrice delle elezioni politiche 2018, sebbene la formazione del Governo sia ancora lontana e non si sappia chi guiderà il Paese.

Abbiamo già riferito sul programma relativo alla Scuola della Lega in Salvini, pronta la riforma dei cicli scolastici: uniremo elementari e medie, introdurremo prof prevalente

Vediamo adesso quale programma sulla scuola si propone di attuare, qualora al Governo, il Movimento 5 Stelle, secondo quanto riferito da ItaliaOggi.

ALUNNI PER CLASSE

Il numero massimo di alunni per classe, come annunciato da Di Maio, deve essere di 22 studenti, 20 in presenza di alunni disabili.

TEMPO PIENO

Obiettivo prioritario del Movimento è quello di potenziare il tempo pieno, la cui diffusione rizulta deficitaria soprattutto al Sud Italia.

ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

Il programma dei pentastellati prevede il potenziamento delle compresenze, della programmazione in team e della didattica innovativa e interdisciplinare.

Il movimento, inoltre, si propone di puntare sull’introduzione di progetti curricolari ed extracurricolari, volti a valorizzare la dimensione pratica dell’apprendimento, le attività espressive e sportive.

INVALSI

Le prove Invalsi, con i cinquestelle al Governo, saranno eliminate dagli esami (evidenziamo che le prove Invalsi III media, dal corrente anno scolastico, sono requisito d’ammissione agli esami, probabilmente ci si riferisce a questo e non al fatto che siano prove d’esame) e il loro ruolo sarà diverso da quello attuale.

VALUTAZIONE

La valutazione non sarà più in decimi e sarà espressa tramite la certificazione delle competenze da effettuare annualmente.

EDUCAZIONI

Educazione civica, ambientale, alimentare , alla parità di genere, all’affettività, alle emozioni e alla sessualità consapevole sono ritenute fondamentali per formare i “cittadini di domani”.

ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

L’alternanza non sarà più obbligatoria e si porranno in essere percorsi formativi  intesi come “azione di apprendimento nel territorio”.

PARITÀ SCOLASTICA

Il Movimento si propone di modificare la legge n. 62/2000 sulla parità, abolendo i finanziamenti statali alle scuole paritarie, esclusi asili nido e scuole dell’infanzia.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Gli enti di formazione, che si occupano dei percorsi di IeFP, e gli ITS saranno riformati, sebbene non sia stato annunciato come.

fonte: https://www.orizzontescuola.it/riforma-scuola-m5s-22-alunni-classe-tempo-pieno-abolizione-invalsi-certificazione-competenze-al-posto-dei-voti/

Salvini vuole riformare la scuola e i cicli scolastici

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Il leader leghista oggi è intervenuto su un possibile Governo, dando indicazioni sulla riforma fiscale ma anche sulla riforma della scuola.

“Proporremo una pace fiscale degli italiani con il fisco, abbiamo già pronta la riforma della scuola e dell’università su modello degli altri Paesi con la riforma dei cicli scolastici”.

Ecco gli altri punti programmatici avanzati in campagna elettorale

RIENTRO DOCENTI AL SUD

La proposta è quella di attivare nei limiti del possibile tutti gli strumenti a disposizione per riavvicinare i docenti al loro territorio. “Continuità didattica ” e “ continuità affettiva ” devono avere la stessa valenza, per questo si lavorerà al superamento dell’attuale sistema di reclutamento. Il principio da cui si parte è che gli stipendi degli insegnanti non sono adeguati per gestire affitti e trasferte lontano da casa.

Non consentono più di gestire trasferte di centinaia di chilometri lontano da dove si hanno affetti e interessi.

CONCORSI CON DOMICILIO PROFESSIONALE

Pittoni ha affermato ” Si può cioè eleggere nella regione preferita in assoluta libertà e rappresenta pur sempre una scelta di vita e un primo fattore di equilibrio. Una volta chiarito che in ambito regionale il confronto è a pari condizioni, il candidato orienterà la scelta della regione dove concorrere, sulla base del proprio grado di preparazione in rapporto alla qualità media degli altri iscritti e dei posti disponibili, innescando un meccanismo virtuoso ispirato ai principi del federalismo.

Porto sempre l’esempio del candidato bravo ma di in una regione dove i bravi sono tanti, che potrebbe essere spinto a iscriversi nella regione vicina, che magari ha meno bravi e offre più opportunità di lavoro. A quel punto gli iscritti nell’altra regione avranno ovviamente tutto l’interesse a darsi da fare per crescere professionalmente e non farsi sfuggire l’opportunità.”

VIA CHIAMATA DIRETTA

Questo è stato uno dei punti di forza della campagna elettorale di Salvini, un insuccesso che complica la vita alle scuole e ai docenti.

PIU’ POTERI ALLE REGIONI

Alcune pre intese sono già state firmate con Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Naturalmente si tratterebbe della gestione dell’organizzazione, non le scelte di politica generale, che invece rimandono a carattere statale.

Il portale NOIPA è tornato online

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Il Portale di NOIPA è stato riattivato ed è tornato on-line.

Bambini autistici picchiati in un centro d’assistenza: il video finisce in rete

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Le immagini shock, finite in rete, hanno smascherato la condotta vergognosa di alcuni addetti in un centro per la cura e l’assistenza dei bambini autistici in Tunisia.

Scuole chiuse per allerta meteo. Ministro Fedeli: “Nel dubbio meglio prevenire”

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“Scuole chiuse per l’allarme neve? Meglio prevenire. La scelta spetta a Comuni e Protezione civile e se è stato dichiarato un allarme… Ma la decisione non spetta a me”.

Aumentiamo le ore di Storia e Geografia: gli studenti non sanno collocare nello spazio e nel tempo

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C’è molta carenza nelle conoscenze di storia e geografia a scuola è per questo.

La proposta del Movimento 5 Stelle: una docente come Ministro della Pubblica Istruzione

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Il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, alle prossime elezioni politiche, potrebbe già aver scelto chi sarà il prossimo ministro dell’Istruzione, se il movimento uscirà vincitore dalle consultazioni.

L’Europa boccia la scuola italiana: docenti-anziani, precariato lungo e nessun sostegno alla professione

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docenti anziani

Pubblicato l’ultimo rapporto Eurydice relativo alla professione docente.

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