L’autismo raccontato da una splendida poesia

L’autismo raccontato da una splendida poesia

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È piccolo il mio mondo

e ci sto soltanto io,

non parlo o ti confondo

con strano chiacchierio,

saltelli e gesti strani

col corpo e con le mani

e fisso su qualcosa

lo sguardo mio si posa,

ti chiedi cosa penso,

ti sembro senza senso.

Son alte e forti mura

Costruite intorno a me,

ti faccio un po’ paura,

non sono come te.

È un altro mondo il mio

e tu non riesci a entrare

diversa lingua ho io

e tu non sai capire.

Se solo vuoi provare,

se prendi l’astronave,

potrai da me atterrare

e forse anche capire,

perché, in ogni viaggio,

un nuovo paesaggio

ti apre gli occhi e il cuore,

per renderti migliore.

Germana Bruno

autismo

5 COMMENTI

  1. Bella poesia, piena d’amore, quello genuino per il proprio figlio. Auguro tanta felicità a tutti quei genitori che si accingono ad esplorare il mondo interiore del proprio piccolo.

  2. Poche parole per esperire forti emozioni.Le vivi, le provi le sfiori in punta di piedi…poi la tenerezza prende possesso…il cuore si scioglie e sprigiona vere emozioni.
    .non esiste lingua, non esiste ragione.

    Esiste…l’AMORE!

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