La più bella descrizione di una Maestra che abbia mai letto

La più bella descrizione di una Maestra che abbia mai letto

4
CONDIVIDI

La maestra, vista da fuori, è una donna come le altre. A volte anche un uomo, in quel caso è un maestro.

La maestra è vestita da maestra, cioè comoda, che possa rincorrere un bambino in corridoio, sedersi per terra a fare un cerchio per giocare e, soprattutto, ricevere lacrime e altri prodotti secreti (ma non tanto segreti) da piccoli occhi e nasi generosi.

La maestra è tale se dotata di bambini.

bella-descrizione

I bambini, quando c’è la maestra, diventano alunni, anche se spesso si sbagliano e la chiamano mamma. Se è un maestro, però, non lo chiamano papà. Chissà perché.

Ci sono maestre bionde, more, perfino rosse e con le lentiggini; alcune sono ricce, altre lisce, altre portano la coda. Ma tutte, proprio tutte, hanno la voce alta, forte e chiara. La voce della maestra si abbassa quando racconta una storia o vuole fare la misteriosa. Quando invece la maestra urla, allora sono cavoli amari.

La maestra è fatta per passare ai bambini tutte le cose che sa. Se guardi bene dentro la maestra, ci trovi le tabelline, il teorema di Pitagora, la prova del nove, I Sumeri, Romolo e Remo, il congiuntivo, il gerundio, il Passero solitario e Rio Bo.

Una maestra si può dividere per venti e anche ventotto bambini, e ce n’è sempre per tutti. Quando la maestra ha finito tutto quello che ti doveva insegnare, diventa la maestra di qualche altro bambino. Allora ti capita di incontrarla al supermercato o in chiesa o all’ufficio postale e la saluti un po’ vergognoso, lei invece vorrebbe abbracciarti.

La maestra si ricorda per sempre le facce dei suoi alunni. Quando sei grande e cerchi le cose imparate, una poesia, il nome di un fiume, la storia di Pinocchio o quanto è alto il monte Bianco, basta che chiudi gli occhi e le trovi tutte là, come ce le ha messe la tua maestra.

In fila per due, i piccolini davanti, senza spingere…

Tratto dal libro:

4 COMMENTI

  1. Splendido. Mia madre era maestra, ho tre nipotini, uno è alle medie e gli altri due (gemelli) in quarta elementare ed anche nei loro maestri ho ritrovato tutte le belle cose che ci sono scritte. Un consiglio per la prossima stesura, però: alla conclusione: “””basta che chiuda gli occhi””” e non “chiudi”. Scusate, ma è proprio in omaggio all’impegno che questi soggetti hanno sempre messo e mettono nell’insegnamento.

  2. Bellissimo!!! Condivido tutto!!! Anche mia madre era maestra ed ho ritrovato tutto quello che c’è scritto! Meraviglioso! Un vero omaggio alla dedizione che i maestri mettono nel loro lavoro

  3. Io sono una maestra in pensione e ho il cuore pieno di dolcezza lasciata dai miei cuccioli che ora sono dei “bestioni” alti come campanili… il commento che mi è piaciuto di più è stato un racconto di una certa Chiara. Io avevo spiegato che in storia è vero che vince il più “muscoloso”, ma che a lungo andare la cultura ha la supremazia. Avevo raccontato che i Romani, che non erano affatto stupidi, le avevano suonate ai Greci, perchè erano più forti, ma alla fine la cultura greca era prevalsa su quella Romana. Bene dopo le lezioni di storia, i miei di solito scrivevano racconti di fantasia ambientati all’epoca storica. Chiara aveva scritto della cattura di molti prigionieri da parte dei Romani. Il patrizio romano li aveva portati a casa per utilizzarli come schiavi; tra di loro c’era una certa Lauras (mio nome grecizzato); dopo averla conosciuta il patrizio ha detto: “Questa me la tengo a casa e sarà la maestra dei miei figli”.
    Nessun elogio nè encomio mi sarebbe stato più gradito!

  4. Io ho avuto la maestra più bella e brava del mondo.

    La mia maestra era imprevedibile.

    Per due volte è stata imprevedibile con me.

    La prima volta ha fatto i complimenti a mia sorella perché io le avevo detto che il tema di italiano “in viaggio dal nord al sud” lo aveva fatto lei.

    La seconda volta, alla chiusura del ciclo scolastico, mi ha permesso di litigare verbalmente in classe con il mio compagno più bello e bravo del mondo.

    Lui era del nord mentre io sempre del sud.

    Lui era stato preparato da non so chi, mentre io dalla mia mamma.

    Mi sono divertita molto e non ci credo ancora che la mia maestra ci abbia permesso di rifarci in faccia le nostre origini.

    Lui rimane per me il compagno più bravo e bello del mondo.

LASCIA UN COMMENTO