Figli iperprotetti e controllati non riusciranno ad esprimere tutta la loro creatività

Figli iperprotetti e controllati non riusciranno ad esprimere tutta la loro creatività

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C’è una cosa che i bambini di oggi hanno completamente perso dalle generazioni precedenti, cioè genitori e nonni: la creatività.

Il motivo risiede sul fatto che molte attività svolte dai bambini sono praticamente super organizzate, strutturate e controllate dagli adulti che non permettono la libertà dei bambini nell’esprimersi come meglio credono, così come facevano i bambini di una volta.

È quanto spiega in un’intervista all’ANSA lo psicologo Peter Gray del Boston College citando anche i dati di un recente studio pubblicato sul Creativity Research Journal da Kyung Hee Kim del College of William and Mary in Virginia.

Quest’ultimo ha analizzato i punteggi totalizzati ad una serie di test per la misura della creatività (Test di Torrance sul pensiero creativo) da bambini nati in diversi anni, su un arco di parecchi decenni, documentando nelle ultime 2-3 decadi il costante declino della creatività.

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“Oggi – spiega Gray – i bambini non hanno il tempo per il gioco libero e sociale, così come accadeva nel passato. I bambini si ritrovavano per strada a svolgere attività a volte addirittura create, mentre oggi hanno tutto supercontrollare e vigilato da un adulto.

 ”Questa penso sia la ragione principale della crisi del pensiero creativo”, afferma Gray. I bambini sono troppo protetti e quindi impossibilitati a gestire la propria vita, conclude, anche perché i genitori sono sempre più ansiosi ed hanno una percezione distorta dei pericoli che i propri figli possono correre se lasciati liberi di giocare e crescere con un po’ di autonomia.

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