Insegnanti e retribuzione: “Useremo i voucher. Insegnanti facciano sacrifici”

Insegnanti e retribuzione: “Useremo i voucher. Insegnanti facciano sacrifici”

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Confindustria lancia la provocazione: paghiamo gli insegnanti con i voucher. Proprio quelli che si vorrebbe abolire con un referendum e che tante polemiche hanno provocato.

Gli industriali fanno subito sapere che il meccanismo andrebbe valutato con attenzione e che si potrebbe partire dal privato. Privato che in alcune parti d’Italia non paga nemmeno gli insegnanti. Allora che si fa? si prende il voucher? Potrebbe essere un’idea, almeno i supplenti non dovrebbero attendere mesi e mesi per avere l’accredito dello stipendio.

A oggi c’è chi non ha ancora ricevuto quello di settembre, in migliaia non ha percepito la tredicesima.

Intanto l’Europa ci chiede una manovra correttiva da quasi quattro miliardi e nei palazzi del potere romano ci si ricorda che il contratto per il pubblico impiego non è stato ancora firmato e quindi potrebbe, anch,e slittare di un anno.

In fondo l’aumento non arrivava a trenta euro nette, che vuoi che sia attendere un po’. Il ministro Fedeli, sindacalista per una vita, tanto amata dai sindacati, ha deciso che gli insegnanti devono essere incentivati. In che modo non lo spiega. Per il momento si è limitata a introdurre la laurea per poter insegnare all’asilo.

Un’innovazione necessaria, secondo lei. Detto da una che si è diplomata maestra d’asilo ed è stata assunta in comune per poi diventare vicepresidente del senato e poi ministro parrebbe proprio che questa necessità non ci sia.

Ma questa è la Nuova Scuola, fotocopia della Buona. Non piaceva molto la prima, probabilmente sarà lo stesso anche per questa.

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