Per insegnare, diploma magistrale o laurea di scienze della formazione hanno lo...

Per insegnare, diploma magistrale o laurea di scienze della formazione hanno lo stesso valore?

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Una situazione da troppo tempo mal gestita sta logorando il mondo della scuola, nella buona e nella cattiva sorte.

L’annoso problema riguarda i diplomati magistrali che ormai da diversi anni cercano di essere stabilizzati e di entrare in ruolo senza MAI essersi sottoposti a concorso.

Dal 2014 il diploma magistrale conseguito entro il 2000-2001 è stato considerato abilitante, come la laurea quinquennale in Scienze della Formazione Primaria.

diploma-magistrale

A questo punto bisogna chiarire un aspetto: alcuni diplomati magistrali sono laureati, altri hanno vinto un concorso e sono entrati in ruolo, altri ancora, nonostante il loro diploma, hanno ultimato il percorso in scienze della formazione primaria.

Infine ci sono loro: quelli che con il diploma magistrale, non hanno mai fatto nulla: nessuna selezione, nessun concorso e adesso pretendono (in nome di non si capisce bene che cosa) di entrare in ruolo.

Max Bruschi (ispettore del Miur) in merito a questa vicenda scrive quanto segue:

“Un giorno, a sentenza depositata, racconterò tutta la storia… Perché è abbastanza “tipica”, anche del mio modo di agire. Fatta chiarezza su valore abilitante/abilitazione (pasticcio combinato non si sa da chi, neppure esattamente quando. E vorrei tanto saperlo) mi sono speso (e parecchio) per il riconoscimento del “munus” del titolo negli stretti ambiti dove il riconoscimento era inequivocabile… partecipazione ai concorsi, partecipazione alle prove di accesso al SOS, spendibilità all’estero per le locali procedure di immissione in ruolo. Ho sempre negato, sulla base di una ricostruzione storico giuridica del valore del titolo, che il DM fosse di per sé sufficiente all’accesso alle graduatorie permanenti/ad esaurimento (aggiungo: mia madre, diplomata magistrale, vinse subito il suo bravo concorso a 19 anni). Non le dico cosa mi piovve addosso, ma amen. Umane debolezze. Ora, attendo le decisioni delle supreme magistrature”.

Attualmente quello che sta accadendo è a dir poco surreale.

In alcune province tramite ricorso stanno entrando in gae (graduatorie ad esaurimento), quindi prossimamente in ruolo, persone con titolo conseguito anni fa che fino a ieri hanno svolto ben altri mestieri e nulla conoscono riguardo la didattica, l’inclusione, BES e DSA, o le nuove tecnologie didattiche; ci sono anche casi di persone che non hanno MAI superato un concorso e ora entrano a scuola (in classe e in RUOLO) grazie alla giustizia (o dovremmo dire “ingiustizia”?).

Il presente articolo intende denunciare la situazione vissuta da chi poteva sottoporsi ad un concorso, ma ha preferito la via più semplice, ossia quella giudiziaria.

Ciò non è accettabile, soprattutto alla luce del percorso universitario di 5 anni previsto attualmente per poter insegnare in classe (infanzia o primaria).

L’abilitazione si consegue soltanto dopo aver superato deitest selettivi NAZIONALI con contingente di posti sul fabbisogno e dopo aver svolto 5 anni di università tra tirocini, laboratori, ed esami specifici sulla didattica e sulla disciplina. Un sacrificio che comunque non porta direttamente al ruolo, perché successivamente occorre sottoporsi al concorso.

Può quindi un diploma valere più di una laurea? Noi a gran voce diciamo NO!

Coordinamento nazionale Scienze della Formazione Primaria Nuovo Ordinamento.

fonte: http://www.orizzontescuola.it/insegnare-nella-scuola-primaria-un-diploma-magistrale-val-quanto-una-laurea-in-scienze-della-formazione-primaria/

1 COMMENTO

  1. Questo articolo conferma solo una guerra tra poveri. Le mie maestre non erano laureate eppure sono state davvero grandi. Tenevano da sole classi numerose e riuscivano a portare avanti tutti gli alunni. Adesso abbiamo maestre laureate che portano avanti classi disastrate. I bambini hanno più di un insegnante e persino il sostegno e la bambinaia. Attaccarsi ad un diritto è da stupidi e ignoranti, perchè gli aggiornamenti si possono fare comunque all’interno della scuola non è la laurea che fa il bravo insegnante.