La passione si è spenta, insegnare a queste condizioni è un martirio

La passione si è spenta, insegnare a queste condizioni è un martirio

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Insegno in una scuola “area a rischio” da 11 anni. Stamattina non sono andata a lavoro. Notte in bianco con forte tachicardia. Non mi sento bene. Sono senza forze.

In questa scuola siamo dimenticati da Dio.

Anarchia allo stato puro ! Qui non fai il tuo lavoro. Passi le ore nel terrore che possa accadere qualcosa di brutto. Botte, litigi, corse nei corridoi, ragazzi nei bagni a fumare che si rifiutano persino di entrare in classe.

A nulla valgono i provvedimenti disciplinari o didattica alternativa… Abbiamo tentato di tutto, vari laboratori, teatro, musica… Nulla. Il buio più totale.

Ieri pomeriggio sono stata a scuola. Ho parlato col Dirigente Scolastico… Gli ho raccontato di quanto successo in mattinata, gli ho ribadito la discussione in collegio e quanto verbalizzato.

Siamo alla frutta, colleghi… Gli ho detto che questa scuola è andata alla deriva e che sarà destinata a finire. L’ho pregato di coinvolgere i servizi sociali e il tribunale dei minori. Titubanza. Molta!

Gli ho detto della mia stanchezza psicologica nel venire al lavoro la mattina… Stanchezza che è anche quella di tutti i colleghi.

Gli ho detto del trasferimento. Ho deciso. Non voglio sentirmi più come mi sento adesso. Non voglio più tornare a casa e sentire l’impotenza del fallimento. Non voglio più ricordare la mia professione e sfiorarla solo col pensiero dei tempi che furono…

Voglio avere la voglia di andare a lavorare e non scendere all’inferno. Prima di essere insegnanti, siamo soprattutto donne … uomini… con una famiglia a casa e problematiche varie.

Non voglio preoccuparmi di schivare una bottiglia lanciata in aria da qualcuno, sentire parolacce che per me son diventate ordinaria amministrazione. Non voglio sentirmi più una fallita in questa scuola che mi ha succhiato anche l’anima.

Parliamo di una scuola secondaria di primo grado, dove scolarizzazione ed educazione sono pari a zero.

Ieri una ragazza in classe mi disse : “pressore’, pe televisione ho visto quella professoressa accoltellata…mo o facimm pure noi e ce levamm annanz e pall cocc prufssor”. Ovviamente sono rimasta scioccata!

Di cosa vogliamo parlare. Sono stanca di trovare un qualcosa di buono in un mare di niente! Sono demoralizzata. Siamo soli, desolatamente, soli!

Voglio respirare e se rimarrà un briciolo di voglia, tornare ad insegnare !

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