Una lunga lista di dettati per la scuola primaria di Germana Bruno

Una lunga lista di dettati per la scuola primaria di Germana Bruno

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Una lista di dettati della maestra e autrice Germana Bruno di tutte le principali regole grammaticali. I dettati in totale sono 38 e spero siano di aiuto per tante maestra che hanno bisogno di questi materiali.

QUI, QUO E QUA PICCOLE PESTI

Categoria: QUA QUE QUI QUO 

Lo zio Paperino non ce la fa più, vuole un po’ di quiete. Qui, Quo e Qua fanno un quarantotto e lui non può seguire la partita della sua squadra preferita.
È un problema quotidiano, questi nipotini sono tre piccole pesti e, correndo di qua e di là, per tutta quanta la casa, lasciano ovunque il segno. Questa volta Quo l’ha combinata grossa e, lanciando un cuscino a Qui, ha rotto il quadro col ritratto di Zio Paperone.
Zio Paperino, inquietato, per punirli gli fa scrivere sul quaderno per quindici volte: “Qui, Quo e Qua sono i paperotti più monelli del quartiere”.

LA QUAGLIA E IL GATTO

Categoria: QUA QUE QUI QUO

Un gatto segue quatto quatto una quaglia che passeggia tranquilla in cerca di qualche vermetto. Quando le si avvicina, l’uccello se la squaglia e, volando ad alta quota, torna nel suo nido sulla maestosa quercia.
I piccoli quagliotti stanno tranquilli in attesa del cibo, ma quando arriva mamma quaglia a becco vuoto, diventano inquieti e cominciano a pigolare. I quattro i sono affamati e mamma quaglia non sa cosa fare. Il gatto, intanto, gira sotto la quercia aspettando che la quaglia scenda di nuovo.
“Se sto quaggiù” pensa “prima o poi, riuscirò ad afferrarla”. Ma la quaglia, questa volta, risolve la questione e, svolazzando velocemente cinquanta volte e più intorno alla sua testa, gli fa perdere l’equilibrio e riesce a portare il cibo ai suoi quagliotti affamati.

IL CUOCO QUINTILIO

Categoria: LE PAROLE CAPRICCIOSE

Il cuoco Quintilio cuoce pietanze succulente. Ogni suo piatto riscuote un grande successo, piace tanto ai bambini quanto ai grandi. Per cucinare usa sempre Il suo tegame preferito, col manico un po’ arcuato, in cui mette ingredienti segreti.
Il suo taccuino, con la copertina di cuoio scura, custodisce tutte le sue ricette ed è ben nascosto in cucina. Nessuno può trovarlo, ma il cuoco Quintilio ha un cuore grande e qualche volta rivela qualche suo piccolo segreto e così si può provare a cucinare come lui.

COME UN CIRCUITO

Categoria: LE PAROLE CAPRICCIOSE

Questa mattina, a casa di Luca, c’è un gran movimento. La mamma scuote già i tappeti al balcone, papà fa il cuoco e prepara la colazione, Luca si veste velocemente per non arrivare in ritardo a scuola. Sembra di stare in un circuito di auto da corsa, chi corre di qua, chi di là. La sorellina si diverte a percuotere il suo tamburo e anche il cagnolino è agitato, abbaia e ringhia, ma non fa paura a nessuno perché è un piccolo ed innocuo cucciolo. La mamma grida che è tardi e li spinge verso la porta, proprio come fa la maestra durante la prova di evacuazione.

TUTTO A SOQQUADRO

Categoria: LE PAROLE CAPRICCIOSE

Nella stanza di Paolo sembra che ci sia stata una battaglia. C’è una gran confusione, quel che era sotto adesso sta sopra, quel che era sopra, sta sotto. Ci sono pezzi di costruzioni, macchinine, supereroi, fogli e colori sparsi dappertutto. Ha giocato tutto il pomeriggio con i suoi amici e adesso è tutto a soqquadro. Giocare è stato bello e divertente, ma ora bisogna mettere tutto in ordine prima che la mamma se ne accorga.

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CICCIO MICIO CACCIATORE

Categoria: SUONI DOLCI (CE CI GE GI)

Il micio di Cecilia si chiama Ciccio e va sempre in cerca di lucertole, uccelli e cicale. Cecilia gli dice di lasciarli in pace e cerca di distrarlo con ciambelle e cioccolata. Ciccio è un vero cacciatore e non cede al tentativo di Cecilia di distoglierlo da ciò che più gli piace. Cecilia prova con cento tipi di cibi: cedri, ciliegie, nocciole, cipolle, arance, cetrioli, noci, ma non c’è proprio niente da fare. Ciccio è di certo un capoccione, ma a lei piace tanto lo stesso e allora cede, lo abbraccia e lo bacia. Solo così Ciccio smette di andare a caccia e si accuccia in braccio alla sua padroncina arricciato come un truciolo.

CARLO E L’ALLERGIA

Categoria: CIA GIA E IL LORO PLURALE

Carlo ha fatto una scorpacciata di ciliegie e sulla pancia gli sono comparsi tanti piccoli puntini rossi. - Uffa - dice la mamma – ancora un’altra delle tue allergie!
In fretta e furia, va in farmacia per comprare le gocce che gli faranno scomparire quella rossiccia e fastidiosa eruzione. Povero Carlo! È costretto a fare tante rinunce per colpa dell’allergia. La ciliegia gli arrossa la pancia, l’arancia, invece, le guance ed i fiori d’acacia sono una minaccia per il suo nasino che inizia, per colpa loro, a gocciolare. Per adesso, grazie a qualche goccia contro le allergie, dei puntini sulla pancia non c’è più alcuna traccia nemmeno a cercarla con la torcia.

UNA GIOIOSA GIORNATA

Categoria: CIA GIA E IL LORO PLURALE

Gianni e Giulia, nel primo pomeriggio, vanno alla giostra. I due gemellini fanno un giro sulla giraffa e poi su un gigantesco girasole che gira su sé stesso. I loro genitori, ad ogni giro, fanno un gesto per salutarli.
Dopo aver fatto tanti giri alla giostra, vanno in gelateria a mangiare un bel gelato al gelsomino e poi papà e mamma, generosi, comprano loro due girandole gialle per ricordare questa gioiosa giornata.

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UN CANE PER AMICO

Categoria: SUONI DURI (CA CO CU - GA GO GU)

Carlo ha comprato un cane di nome Rocco, il più piccolo di una cucciolata di cocker. È un po’ capriccioso ma davvero carino e ha conquistato subito Carlo che è molto contento e vuole per lui le cose più belle.
Quel bel collare con i colori dell’arcobaleno sembra fatto apposta per il suo piccolo collo e sta tanto bene col suo folto pelo color del cuoio. Rocco si merita anche quella comoda cuccia con un morbido cuscino colorato per potersi accucciare e fare sereni sonnellini al calduccio.
Carlo sa bene cosa significa avere un cane, sa che non è un giocattolo, semmai un simpatico compagno di gioco che va trattato con cura, amore e tante coccole e carezze che Rocco ricambia con la sua fedeltà e il suo continuo scodinzolio.

LA GALLINA E IL SEME DI GAROFANO

Categoria: SUONI DURI (CA CO CU - GA GO GU)

La gallina Gasperina è tanto golosa e ha ingoiato uno strano seme molto gustoso. Dentro la gabbia, galli e galline guardano Gasperina che, da quando ha ingoiato quel seme, è più gonfia e goffa e se prima era proprio un figurino, adesso sembra un pinguino. Il gallo più anziano vuole risolvere il guaio e, per guarirla, pensa di farla bere tanto. Tutte le galline, a turno, le fanno gocciolare acqua in gola e, ad un tratto, dal becco spuntano fuori tanti garofani rossi. Gasperina aveva ingoiato un seme di garofano e adesso la gabbia è guarnita di eleganti e rigogliosi fiori e lei è tornata ad essere la bella gallinella di sempre.

AL PARCO CON LA NONNA

Categoria: LE DOPPIE

La nonna porta i suoi due nipotini al parco naturale per fare una gita. È già la nona volta che vanno lì. C’è il cavallo che trotta nella radura, una trota che guizza nell’acqua del fiume e sette pecorelle che placano la loro sete. Una di loro, la più bella, bela soddisfatta.
Su un piccolo carro, i bambini fanno un giro intorno al laghetto, il prezzo è un po’ caro, ma la nonna vuole farli contenti.
Sul lago c’è un piccolo molo e la nonna li attende lì. Col caldo che fa preferirebbe essere a mollo. Osserva i suoi nipotini con i loro cappelli gialli, chissà come saranno i loro riccissimi capelli quando li toglieranno!
La sera ritornano nella loro casetta e nella cassetta dei ricordi conservano due strani sassolini trovati nel parco. È stata una bellissima giornata piena di risa e senza alcuna rissa.

LA CHIACCHIERA DI CHICCA

Categoria: I SUONI DOLCI DIVENTANO DURI CON LA H (CHE CHI – GHE GHI)

Con la sua chiacchiera, Chicca, richiama l’attenzione di chiunque. Alle sue amiche, che l’ascoltano con occhi increduli, parla di storie fantastiche, di orchi e orchesse, di chiromanti e di bacchette magiche che trasformano i baci in bachi e le pance in panche. A chi le chiede di raccontare la storia che preferisce, lei narra di una vecchia macchina magica con cui, girando la chiave, dopo qualche istante, ci si trova parcheggiati in luoghi mai visti pieni di giochi, chioschi con dolcetti e zucchero filato, cocchieri su magiche zucche trasformate in carrozze.
Chissà se quel che dice Chicca è vero, ma chi l’ascolta resta incantato.

GHERARDO GHIRO GHIOTTO

Categoria: I SUONI DOLCI DIVENTANO DURI CON LA H (CHE CHI – GHE GHI)

Gherardo il ghiro è assai ghiotto di noci e ghiande. Ha divorato i gherigli e i semi e adesso la sua tana è piena di gusci.
Allora prepara una scopa con gli aghi di pino per pulire in fretta prima che arrivi la mamma. Ci vorrebbero almeno due maghi per farli sparire tutti! Gherardo non sa proprio cosa fare, neanche le sue preghiere sembrano poterlo aiutare. Allora gli viene un’idea, prepara una bella ghirlanda di spighe e margherite per agghindare il collo di mamma al suo rientro.
Mamma Ghira, non resiste a quei modi lusinghieri e perdona il suo piccolo ghiro bighellone.
- Da oggi in poi- gli dice sorridendo- mangerai soltanto funghetti che non hanno i gusci!

GUGLIELMO E GIGLIOLA

Categoria: GL

Guglielmo trascorre il mese di Luglio nella sua casetta in un antico baglio. Al centro ci sono due grandi tigli con migliaia di foglie verdi. Gli piace tanto riposare alla loro ombra e, con un mucchio di paglia, si è preparato un comodo giaciglio dove fa il riposino pomeridiano in compagnia della sua gattina Gigliola.
Al collarino, Gigliola, ha un piccolo sonaglio e, quando si sveglia, inizia a tintinnare distogliendo dal sonno anche Guglielmo e li ripiglia la voglia di giocare. Prima di tornare a casa, Guglielmo raccoglie dei gigli da portare alla mamma.
Lei è già sulla soglia e accoglie il figlio e la gattina: - Che fiori meravigliosi! - gli dice – Ho anch’io una sorpresa per voi: una torta di vaniglia e cioccolato per te e una triglia per Gigliola.

TORTA DI VANIGLIA E CILIEGIE

Categoria: GLI E LI

La vigilia del compleanno di Emilia, la mamma ha preparato per la sua figlioletta, una torta di vaniglia e ciliegie.
Il risultato è stato strabiliante, è certamente la migliore torta che abbia mai fatto.
Le otto candeline allineate, le foglioline di glassa e le palline di zucchero, la abbelliscono ancor di più.
La sua migliore amica, Giulia, coglie per lei i gigli e i tulipani più belli del delizioso giardino del suo villino e tutti gli amici le allietano quel giorno importante con sorrisi, auguri e tanti regali allineati sul tavolo pronti da scartare.

LA GARA DI PIGNE

Categoria: GN

In una minuscola casetta di legno in montagna vive una famiglia di gnomi. Ogni mattina, il papà, va a tagliar legna mentre la mamma va a raccogliere prugne e castagne. I due figli, Ignazio e Agnese, fanno la gara a chi raccoglie più pigne, ma ogni volta vince Agnese e quel piagnucolone di Ignazio non smette di lagnarsi.
Agnese, allora, gli dà un po’ delle sue pigne e giocano a lanciarle nello stagno dove fa il bagno una tranquilla compagnia di cigni. – Attento a dove lanci la pigna! – dice Agnese ad Ignazio, ma lui ignora il consiglio, impugna la pigna, e colpisce in testa un povero cigno. – Meglio svignarsela! - urla Agnese, e corrono a casa per fare merenda con prugne e castagne, una vera cuccagna!

UNA DIETA EQUILIBRATA

Categoria: BR – CR – DR – FR – GR – PR – SR – TR – VR

Bruno fa un’alimentazione molto sregolata. Non mangia la frutta, neanche spremute di agrumi. Odia la verdura e preferisce cibarsi di grandi tramezzini dove dentro mette proprio di tutto. Alla ricreazione i compagni mangiano le sane brioscine comprate al panificio, mentre lui crede di nutrirsi meglio con le patatine fritte in busta.
La mamma è preoccupata per la sua salute e crede che bisogna provvedere al più presto per trovare una soluzione. Lo porta da un bravo medico che gli prescrive una dieta drastica che dovrà seguire per risolvere il suo problema di sovrappeso e per prevenire brutte e gravi malattie.
Osservando una dieta sana ed equilibrata e praticando qualche sport, si vivrebbe molto meglio.

UN AFFASCINANTE SCENARIO

Categoria: SCI -SCE

Quando la neve si scioglie in montagna, gli sciatori lasciano le piste dove è stato bello e divertente sciare sulle ripide discese. Di slittini, che scendono velocemente, lasciandosi dietro una lunga e tortuosa scia, non se ne scorgono più. Le sciarpe, le galosce e gli altri indumenti da neve, vengono lavati, asciugati e conservati perché non si sciupino e gli sci, legati con delle fascette, vengono lasciati in garage poggiati sulla parete.
Nonostante la neve si sia sciolta, lo scenario di montagna rimane affascinante: i ruscelli scivolano giù, verso la verde valle, su terreni scoscesi e in questa discesa sono allietati dal guizzo di tanti pesci del colore dell’argento.

UN USCIERE INCOSCIENTE

Categorie: SCE - SCIE

Un giorno un usciere, un poco incosciente, decide di fare lo scienziato. Fra strisce e provette, con bisce ed un pesce pescato al ruscello, fa esperimenti scientifici mai visti. Non sa che la scienza è una cosa reale, non è fantascienza, ci vuole coscienza e non si può improvvisare. Così quell’usciere combina un disastro e le scie di fumo fanno scattare l’allarme dell’ufficio. L’usciere incosciente viene licenziato. È stato uno scemo, ma adesso è cosciente del danno fatto e per soddisfare il suo bisogno di conoscenza fa la giusta scelta di studiare seriamente le scienze.

UNA SCOPERTA CHE SCALDA

Categoria: SCA – SCO – SCU – SCH – SCHI – SCHIA – SCHIE – SCHIO – SCHIU

La strega Francesca, riscalda in una vecchia e scassata scodella, uno strano miscuglio di schifezze: mosche, schegge, lische, scarpe, scorze, noci schiacciate e tasche scucite.
Dalla scodella si alza una schiuma e lei, con la sua scopa magica la sparge di qua e di là, poi scuote un vecchio scialle, schiocca le dita e… Ma che scherzo è mai questo? La schiuma scompare ed appare un cagnolino che scodinzola festoso.
La strega Francesca, scordata e trascurata da tutti e presa dallo sconforto, ha scoperto il modo di schivare la solitudine.
Uno scaltro e scherzoso cagnolino, adesso le scalda il cuore. A dirvela schietta, la strega Francesca ha scoperto una bella ricetta.

SBIRULINO DISPETTOSO

Categoria: S IMPURA

Sbirulino è un dispettoso e scaltro pagliaccio. Col suo finto fiore all’occhiello fa tanti scherzi spruzzando acqua a chi si trova al suo cospetto. Aspetta che tu distolga l’attenzione e con la sua pistola giocattolo spara colpi innocui ma tanto rumorosi da stordirti. Ha anche una spada di gomma con cui si fa strada quando avanza spedito. Bisogna stare molto attenti ed essere lesti a schivarlo perché se si è un po’ sbadati, si finisce col cascare sempre nei suoi tranelli.

L’ESTATE NON STANCA

Categoria: S IMPURA

La stagione estiva è certo la più bella per tutti. Non si studia e si sta al mare a nuotare e abbrustolirsi al sole. Non ci si stanca mai. Papà e mamma, distesi sulle stuoie, distolgono un po’ la loro attenzione dai loro bimbi che stanno più liberi a giocare e costruire fantastici castelli con la sabbia lungo la costa. Ci si veste solo col costume e questo sta bene anche alla mamma che così stira molto meno. In estate stiamo tutti più sereni e siamo meno stanchi e, anche se lo stabilimento balneare è poco distante da casa, ci si sente lo stesso un po’ turisti.
Il cielo stellato della sera, chiude in modo stupendo ogni fantastica giornata estiva.

UNA STRANA E STRAORDINARIA AMICIZIA

Categoria: SBR – SDR – SFR – SGR – SPR – STR

Un gatto striato riposa sulla vecchia sdraio sdrucita e, attraverso uno strappo, scorge un topo sfrecciare come un fulmine. Salta giù dalla sdraio e, sdrucciolando sul pavimento scivoloso, dà inizio alla sua corsa sfrenata per sbranare il piccolo roditore. Ad un tratto il topino, distrutto, è costretto ad arrendersi. Stremato e con gli occhi sgranati per il terrore, ha un’idea straordinaria.
- Stai tutto il santo giorno sdraiato e stai pure ingrassando- squittisce al gatto - Se non mi sbrani, puoi rincorrermi quando vuoi, così, solo per gioco. Ci divertiremo sfrecciando e sdrucciolando e poi, distrutti, ma felici, ci riposeremo insieme sulla sdraio.
Il disprezzo del gatto per il topo diventa così straordinaria ammirazione e i due, diventati amici, iniziano a a correre sfrenatamente. Così, solo per gioco.

UNA BAMBINA SIMPATICA

Categoria: MB – MP

I compagni di classe di Lamberto sono tutti dei bravi bambini, ma la sua compagnetta preferita è una bambina di nome Gemma. Sin dal primo giorno di scuola tutti la chiamano Pimpa perché, con quel suo completino a pois arancioni, sembrava proprio la simpatica cagnolina.
Gemma fa il compleanno in Dicembre e Lamberto ha già pensato a cosa comprare per lei: una bambola che cammina e suona un tamburello.
È una bambina molto simpatica ed è sempre contenta, il soprannome Pimpa le calza a pennello. I due compagni fanno quasi sempre i compiti insieme e, al suono della campana, alla fine delle lezioni, per mano scendono la scala saltando sempre, gioiosi, gli ultimi due gradini della rampa.

L’UNA SENZA LUNA

Categoria: APOSTROFO

In una notte di fine d’anno, succede un gran danno. È l’una, ma non c’è la luna. Il buio è fitto nel bosco e il triste lama non trova più la sua compagna. L’ama e sente la sua mancanza. Sono indivisibili, nemmeno l’oro vale quanto il loro amore.
S’era perso di sera perché non c’era nemmeno una stella ad illuminare il sentiero facendolo brillare come quando, sul pavimento, mamma passa la cera. Ma uno strano, bellissimo suono lo attira, sembra provenire da quegli alberi oltre il dosso. Una magica lira d’osso sta suonando una dolce melodia e l’ira del lama svanisce d’un tratto, perché lì, accanto al fatato strumento, ritrova la sua amata.

FA’ CIÒ CHE È GIUSTO

Categoria: APOSTROFI PARTICOLARI

- Fa’ ciò che è giusto fare – dice la maestra a Marilù. – Va’ a chiedere scusa a Carlo, di’ qualcosa di carino, da’ la prova del tuo pentimento e vedrai che tornerà tutto come prima.
Marilù segue il consiglio – Scusami – dice, rivolgendosi al compagno - l’ho fatto solo a mo’ di scherzo, non volevo offenderti.
– Ti perdono – risponde gentilmente Carlo – ma un’altra volta sta’ più attenta a ciò che dici, potresti fare del male senza volerlo.
È proprio vero, basta un po’ di gentilezza e tutto può risolversi.

SE PEDALO UN PEDALÒ

Categoria: PAROLE CON L’ACCENTO

Il campanello suonò e quel suono, non so perché, quella volta aveva qualcosa di particolare.
Era il mio nonnino arrivato al porto, dopo un lungo viaggio. Mi portò tanti regali. Mi donò un bel casco per andare in bici, perché ricordava bene di quando lui cascò, da piccino, facendosi molto male. Poi mi diede un altro gradito dono, un piccolo pedalò da far galleggiare nella vasca da bagno. Ancora oggi, se d’estate pedalo uno di questi natanti, penso a lui.
Il giorno che sono nato, subito dopo il mio primo pianto, il nonno piantò un pero in giardino e fui io ad assaggiare il primo frutto. Mi piacciono le pere, però in nessuna ho ritrovato quel sapore.

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UN PORTONE SUL PORTO

Categoria: FALSI ALTERATI

In una casa sul grande porto, con un piccolo portone verde, ci stava un povero matto. Era una piccola casa ed ogni mattone mostrava la sua lunga vita. Dietro l’abitazione c’era il giardino con un grande melo e un orticello che quell’anno aveva dato solo un melone striminzito. Un piccolo cane faceva la guardia alla casa, non si sa come dato che aveva pochi denti e nessun canino.
Il povero matto, con la moglie un po’ matta, ogni mattina d’estate, andava sulla spiaggetta vicino casa dove c’era un bagnino con lo sguardo sempre attento su chi faceva il bagno.
Più volte si era tuffato per salvare la moglie del matto che, quando nuotava, era così goffa da sembrare una brutta foca. La nuotata metteva loro appetito e allora, tornando a casa, passavano dal forno per comprare una bella focaccia.

UN TÈ TE LO MERITI

Categoria: MONOSILLABI ACCENTATI

Un signore esce da casa per la solita passeggiata con i suoi due cagnolini ma, mentre dà un’informazione ad un passante, i cuccioli si smarriscono. Li ho visti poco fa proprio lì – gli dice un amico.
- Sì, ma dove saranno finiti? La strada è pericolosa. Speriamo non siano andati proprio là… – dice preoccupato il padrone. Ogni dì, fanno lo stesso percorso, di sicuro sono nei paraggi.
Che ne dici se li cerchiamo insieme? – propone l’amico che ha con sé il suo cane.
- Certo, grazie, non credo siano andati in strada, né troppo lontano. Almeno lo spero!
- Eccoli lì! Li vedo! – urla l’amico. I due birichini se ne stavano davanti a un bar, non sembravano preoccupati né impauriti.
– Non andare, ti offro un tè - dice il padrone dei cani all’amico – te lo meriti!

È DOMENICA E SI VA AL PARCO

Categoria: È o E

Ѐ una bella giornata di sole. Giorgio e Ivana vanno al parco con mamma e papà. Quando è domenica quel magnifico posto è pieno di bimbi che giocano e corrono felici. Lo scivolo e l’altalena sono i giochi preferiti da Giorgio e Ivana e lì trascorrono quasi tutto il tempo. Mamma è seduta sulla panchina e legge un libro, papà è intento a guardarli giocare. La domenica è il giorno più bello della settimana e quando il nonno e la nonna li raggiungono è di sicuro il momento più sereno e gioioso.

CE N’È PER TUTTI

Categoria: CE – C’È / SE – S’È / NE – N’È

La mamma dice sempre che a casa c’è bisogno di tutti. Ognuno deve fare la sua parte, ce lo ripete continuamente. Mio fratello s’è rifiutato di aiutarla a sparecchiare e lei se l’è presa.
- Se credi di poter essere servito – gli ha detto – Ti stai sbagliando. Non s’è mai sentito che ogni cosa ci spetta, ce la dobbiamo guadagnare. Non c’è altro da dire.
Così se n’è andato a letto senza poter guardare un po’ di televisione, ma di quel che ha detto la mamma ne ha fatto tesoro e ora non c’è sera che non l’aiuti a sparecchiare, insieme a me, naturalmente. Così poi ce ne stiamo comodi tutti sul divano a guardare la tivvù e se non c’è nulla di bello, giochiamo un po’. Di lavoro e di relax a casa ce n’è sempre per tutti!

PER MAGIA C’Ѐ QUEL CHE C’ERA

Categoria: C’È – C’ERA / CI SONO – C’ERANO

– Quando ero un ragazzetto della tua età - racconta il nonno alla sua nipotina Simona - questo posto era molto diverso. Tutto quel che c’è non c’era e quel che c’era non c’è più. Dove adesso ci sono i palazzi, c’erano alcune villette e, dove ci sono quelle automobili, c’erano tanti alberi e lì passavamo ore a giocare a nascondino.
Proprio qui, dove adesso c’è questo lampione, c’era il mio albero preferito. Era un robusto e contorto ulivo e, dietro di esso, nessuno riusciva a trovarmi.
Ricordo che c’era nell’aria un delizioso profumo, ora non c’è più perché mancano le piante e i fiori che lo diffondevano. -
Simona non c’era di certo a quei tempi, ma è come se avesse visto tutto, c’è un’atmosfera magica quando un nonno racconta.

UNA BAMBINA FELICE

Categoria: AGGETTIVI QUALIFICATIVI

In una piccola casa vive, con i suoi amati genitori, una graziosa bambina di nome Gioia. Ha dei magnifici capelli neri e lunghi e due grandi occhi scuri che sorridono a tutti. Mamma e papà non sono ricchi, ma non le fanno mancare nulla o forse le basta poco per essere felice. Ogni mattina, al risveglio è già contenta, ha tutto ciò che desidera. Spalanca la finestra e vede il mare azzurro, gli alberi da frutto rigogliosi che sembrano voler entrare coi robusti rami e offrirle i loro succosi frutti per colazione. Le graziose coccinelle e le farfalle variopinte le danno il buongiorno e la sua dolce mamma l’attende in cucina con la squisita merenda per la scuola. Una nuova, bellissima giornata ha inizio per lei è questa la vera ricchezza.

DI FRUTTA CE N’Ѐ PER TUTTI I GUSTI

Categoria: CE N’È – CE NE SONO – CE N’ERA – CE N’ERANO

Ce n’è davvero tanta di frutta buona, in tutte le stagioni ce n’è per tutti i gusti. I frutti estivi hanno un sapore particolare, ce ne sono alcuni che non finiresti mai di mangiare. Le ciliegie, per esempio, “una tira l’altra”, sono davvero squisite. L’estate scorsa, al mercato, ce n’era una varietà di un colore giallo chiaro, mai viste prima. Anche quelle erano gustosissime.
Ma di frutti prelibati ce ne sono anche in autunno. I kaki, per esempio. Adesso ce n’è una varietà che si chiama kaki mela ed ha particolari proprietà nutritive. Mamma dice che quand’era piccola, di questi frutti non ce n’erano, forse per questo ne fa sempre una gran scorpacciata.

UN CANE O UN GATTO

Categoria: HO/O – HA/A – HAI/ AI – HANNO/ ANNO

Ho sempre desiderato avere un cane o un gatto - dice Renato alla sua mamma- ma lei risponde sempre allo stesso modo: - Tu non hai idea di cosa vuol dire, ai bambini come te sembra che un animale sia come un giocattolo, ma non è affatto così. Renato non capisce, ai giardini ha sempre visto bambini felici giocare con i propri cuccioli, a Natale sarebbe bello riceverne uno sotto l’albero. Almeno quattro dei suoi compagni hanno un animale in casa e, per il nuovo anno, ne vorrebbe uno anche lui. Ho un grande desiderio - ha scritto a Babbo Natale- vorrei che mi portassi un cane o un gatto, ne hai? Chiedilo ai tuoi elfi, di sicuro ce l’hanno e così, l’anno nuovo, sarà per me fantastico.

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