“Morissero tutti”, “Vi brucerei vivi”: sospesa professoressa razzista di Venezia

“Morissero tutti”, “Vi brucerei vivi”: sospesa professoressa razzista di Venezia

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Quello che un insegnante posta sui social rappresenta soltanto un pensiero personale, oppure anche agli studenti cercherà di inculcare idee che, potrebbero, risultare sbagliate rispetto ai valori che le famiglie cercano di inculcare?

E’ ciò che si staranno chiedendo i genitori degli studenti del Liceo Marco Polo di Venezia dopo aver letto su Fb cosa scrive sui migranti. “Mi dispiace sentire che più di qualche profugo si salva”. E’ una delle frasi choc che sono costate alla docente d’inglese Fiorenza Pontini, 59 anni, non solo l’indignazione generale, ma anche un’interrogazione parlamentare finita sul tavolo del ministro dell’Istruzione Giannini. E alla xenofobia si sono aggiunte anche ingiurie contro la presidente della Camera Boldrini.

professoressa razzista

Lo scandalo è scoppiato quando i nuovi allievi sono andati a curiosare nella bacheca social della professoressa (la pagina ora è chiusa): gli onorevoli Giulio Marcon e Celeste Costantino di Sinistra Italiana hanno portato in Aula il caso, che sarà all’ordine del giorno anche del consiglio d’istituto.

La docente veneziana su Facebook, in un profilo pubblico rimosso dopo lo scandalo, non esitava a dichiararsi “fascista” e attaccava tutti: dal presidente del Consiglio Renzi alla Boldrini fino al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Ma proprio sui profughi, per i due deputati di Si, ha superato ogni il limite, con i seguenti post comparsi durante l’estate: “Bisogna eliminare anche i bambini dei musulmani tanto sono tutti futuri delinquenti”; “Speriamo che affoghino tutti che non se ne salvi nessuno”; “Bruciateli tutti, ammazzateli tutti”.

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