Ora è ufficiale: il titolo di educatore e pedagogista diventa abilitante. Ecco...

Ora è ufficiale: il titolo di educatore e pedagogista diventa abilitante. Ecco le lauree riconosciute

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La Camera ha approvato la legge Iori, che disciplina la professione dell’educatore e del pedagogista.

La legge delinea tre profili professionali :

Educatore professionale socio-pedagogico
La qualifica di educatore professionale socio-pedagogico è attribuita a chi consegue un diploma di laurea nella classe di laurea L-19, Scienze dell’educazione e della formazione.

Educatore professionale socio-sanitario
La qualifica di educatore professionale socio-sanitario è attribuita a chi consegue un diploma di laurea abilitante nella classe di laurea L/SNT/2, Professioni sanitarie della riabilitazione.

Pedagogista
La qualifica di pedagogista è attribuita a chi consegue un diploma di laurea magistrale abilitante nelle classi di laurea magistrale:

LM-50, Programmazione e gestione dei servizi educativi;
LM-57, Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua;
LM-85, Scienze pedagogiche;
LM-93, Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education.
Inoltre, è attribuita a professori universitari, anche fuori ruolo e in quiescenza, e a dottori di ricerca in pedagogia, anche se in possesso di titoli di studio diversi da quelli indicati, che abbiano insegnato discipline pedagogiche per almeno 3 anni accademici, anche non consecutivi, nelle università italiane o in strutture di particolare rilevanza scientifica anche sul piano internazionale, nonché ai ricercatori universitari a tempo indeterminato in discipline pedagogiche, anche se in possesso di titoli di studio diversi da quelli indicati. [fonte A.N.I.P.E.D.]

Il Presidente Nazionale APEI Alessandro Prisciandaro commenta “La manifestazione del 4 dicembre a Roma ha fatto scaturire una catena di eventi, che ha portato al ritiro degli emendamenti da parte di tutti i senatori, con il preciso obiettivo di accelerare i tempi di approvazione.

Nel testo, in fase di approvazione, vengono mantenute le principali richieste del movimento che in piazza ha rivendicato il suo diritto al lavoro e precisamente:

1) viene stabilito, il nesso diretto tra titolo accademico e professionalità educative;
2) l’educatore socio-pedagogico viene distinto nettamente dal sanitario con l’obbligo della classe L19, in rapporto dialettico con le disposizioni del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65;
3) la qualifica di pedagogista viene direttamente connessa al 3+2 e diventa abilitante: il pedagogista viene riconosciuto come professionista di livello apicale;
4) vengono stabilite norme transitorie con un chiaro limite temporale, le quali daranno il tempo necessario ad acquisire il titolo, senza creare situazioni di disagio lavorativo ai senza titoli, e proponendo un percorso accademico di almeno un anno e 60 CFU (con una chiara distinzione tra titolo accademico e qualifica professionale);
5) saranno garantiti tutti gli ambiti sociali, socio-assistenziali e socio-educativi che diventano di esclusiva pertinenza professionale dell’educatore socio-pedagogico e del pedagogista;
6) l’ambito sanitario diventa di esclusiva pertinenza degli educatori sanitari;
7) il socio-sanitario, non essendo stato definito per legge, sarà legato alle normative locali e alla diretta capacità di intervento dei rappresentanti di imporsi con le loro riflessioni in ambito del piano di zona.

Il testo rappresenta una svolta epocale per le professioni pedagogiche, che mette le basi per la costruzione di un reale movimento di risveglio culturale in ambito professionale e accademico.

fonte: https://www.orizzontescuola.it/educatori-pedagogisti-titolo-diventa-abilitante-quali-lauree-riconosciute-fase-transitoria-60-cfu-gli-sbocchi-professionali/

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