Stop alle sospensioni: volontariato obbligatorio a chi si comporta male a scuola

Stop alle sospensioni: volontariato obbligatorio a chi si comporta male a scuola

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«Fai il discolo a scuola? Andrai a dare una mano a chi ne ha bisogno». Novità alle superiori di Faenza con il progetto dell’assessorato alla scuola.

Già al rientro delle vacanze natalizie gli studenti dai 16 anni in su, nel caso dovessero incorrere in sanzioni disciplinari per il loro comportamento, anziché essere sospesi potranno vedere tramutata la loro ‘sanzione’ in ore di lavoro, affiancando chi si occupa di persone con fragilità.

Il progetto prevede, al posto delle sanzioni disciplinari, un’esperienza educativa. In prima linea per questa iniziativa c’è l’assessore alle politiche educative Simona Sangiorgi: «Sono le scuole (tutte le ‘superiori’ hanno aderito, ndr) che chiedono quando poter iniziare a ‘commutare’ le sanzioni disciplinare in progetti educativi – sottolinea – . Oggi questo tipo di punizione non viene più vissuta come tale e spesso i consigli d’istituto non sanno che pesci prendere. L’obiettivo del progetto – continua la Sangiorgi – è di costruire percorsi educativi che si configurano come alternativa alla sanzione disciplinare così che gli studenti possano avere la possibilità di riflettere sul loro comportamento a scuola e, attraverso un’esperienza nel sociale, sviluppare una coscienza. Il progetto potrà poi essere esteso anche nei casi di bullismo scolastico».

L’adesione al progetto, va detto, sarà su base volontaria; saranno infatti lo studente e la sua famiglia a decidere se ‘prestare’ ore di lavoro in campo sociale. L’accordo, siglato nei giorni scorsi attraverso una delibera di giunta, vede dall’altra parte della cattedra i soggetti per i quali gli studenti dovranno prestare ore di lavoro: l’Asp della Romagna Faentina e le cooperative sociali Ceff, In Cammino e Zerocento. In buona sostanza l’Asp e le cooperative sociali proporranno alle scuole una lista delle attività. Alle scuole invece sarà dato il compito di valutarle ed eventualmente adottarle. Inoltre all’inerno dell’assessorato delle politiche educative e giovanili del Comune sarà costituito un gruppo di lavoro per monitorare l’iniziativa e valutare i risultati.

«E’ un progetto nel quale credo molto – dice l’assessore Sangiorgi – anche sulla base della personale esperienza in campo scolastico. Anzitutto non si tratta di uno scambio tra punizione e ‘lavori forzati’ e i ragazzi non verranno introdotti in ambienti sensibili come quelli gestiti da Asp e cooperative sociali da soli, ma saranno affiancati da tutor. In questo modo avremo una scuola meno ‘punitiva’ e più propositiva offrendo modelli comportamentali positivi e nei quali i ragazzi potranno responsabilizzarsi. Trasformare infatti una sospensione scolastica, che diciamolo pure è vista troppo spesso come una ‘vacanza’ dalle aule, in un’esperienza formativa ed educativa può rappresentare un’opportunità di crescita personale. Dopo un periodo di prova e di valutazione vedremo se estendere la cosa anche alle scuole medie, quindi per ragazzi sotto i 16 anni».

Fonte Ilrestodelcarlino.it

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